OBIETTIVONel settore produttivo sardo, la gestione intelligente dell’energia è diventata un fattore strategico di innovazione, oltre che di efficienza. Il caso del Caseificio Podda a Sestu ne è un esempio concreto: un percorso verso maggiore sostenibilità ed efficienza in un comparto ad alto consumo energetico, che rafforza la competitività, integra la transizione energetica nei processi, riduce la dipendenza da fonti tradizionali e garantisce maggiore stabilità a un ciclo produttivo fortemente legato al controllo delle temperature.
SOLUZIONEPer rispondere alla sfida, Casearia Podda ha scelto un approccio tecnologico e integrato, portando in campo innovazione e sostenibilità grazie al supporto di Geoside.
- Installazione di 3 nuovi Generatori di Vapore ad alta efficienza (95%), per ottimizzare la produzione di energia termica;
- Utilizzo di bruciatori innovativi, capaci di gestire miscele di metano e idrogeno fino al 30%, sostituendo il BTZ e riducendo l’impatto ambientale;
- Revamping dell’intero impianto, comprendente serbatoio condense, collettore e locale centrale, per massimizzare efficienza e sicurezza;
- Monitoraggio avanzato dei processi tramite la piattaforma Savemixer™ di Geoside, che analizza dati energetici e produttivi in tempo reale.
L'intervento è stato svolto attraverso un contratto EPC (Energy Performance Contract) della durata di 10 anni e corrispettivi in euro per tonnellate di vapore prodotto con una logica di bonus-malus legata al rendimento.
Un uso integrato di soluzioni digitali avanzate per ottimizzare l’energia aumentando efficienza, sostenibilità e competitività. Lo stabilimento è così il primo in Italia a utilizzare una miscela fino al 30% di idrogeno verde e gas naturale, grazie all’impianto Hyround di Italgas basato su tecnologie Power-to-Gas. Una soluzione che riduce le emissioni, aumenta l’efficienza e rende più stabile il ciclo produttivo.

RISULTATIIl progetto ha prodotto benefici immediati e misurabili, permettendo a Casearia Podda di trasformare l’energia in valore.
Grazie agli algoritmi predittivi e alla lettura automatica dei pattern di consumo si è ottenuto:
-14% di consumi di energia primaria;
+15% di rendimento di generazione;
-80% di emissioni di Ossido di Azoto Nox;
Azzeramento delle emissioni di Ossidi di Zolfo (SOx) e Polveri.
Inoltre, viene introdotto un modello replicabile di decarbonizzazione industriale, grazie all’integrazione con una rete energetica locale alimentata da idrogeno verde prodotto da fonti rinnovabili.