In cambio, le aziende beneficiarie sono tenute a realizzare nuova capacità da fonti rinnovabili, tramite la quale, nei successivi venti anni, restituiranno al GSE l'energia anticipata alle medesime condizioni economiche e contrattuali, ovvero sempre al prezzo fisso di 65 €/MWh e attraverso un secondo, analogo, contratto per differenza a due vie. La stabilità di questo prezzo pattuito, sia per la fase di anticipazione sia per quella di restituzione, è assicurata proprio dal meccanismo dei CfD a due vie: questi accordi, infatti, neutralizzano le fluttuazioni del mercato prevedendo compensazioni economiche qualora il prezzo dell'energia si discosti da quello concordato (il cosiddetto prezzo di esercizio del CfD), garantendo così il valore di 65 €/MWh per entrambe le parti (GSE e impresa beneficiaria) per l'intera durata.