Energy Release 2.0: impegni e prossime fasi post-assegnazione
II meccanismo delineato da Energy Release 2.0 prevede che il GSE ceda energia in via virtuale alle imprese energivore per un periodo di 36 mesi. Questa cessione avviene ad un prezzo fisso stabilito a 65 €/MWh, regolato tramite un contratto per differenza a due vie (il primo dei due CfD previsti).
In cambio, le aziende beneficiarie sono tenute a realizzare nuova capacità da fonti rinnovabili, tramite la quale, nei successivi venti anni, restituiranno al GSE l'energia anticipata alle medesime condizioni economiche e contrattuali, ovvero sempre al prezzo fisso di 65 €/MWh e attraverso un secondo, analogo, contratto per differenza a due vie. La stabilità di questo prezzo pattuito, sia per la fase di anticipazione sia per quella di restituzione, è assicurata proprio dal meccanismo dei CfD a due vie: questi accordi, infatti, neutralizzano le fluttuazioni del mercato prevedendo compensazioni economiche qualora il prezzo dell'energia si discosti da quello concordato (il cosiddetto prezzo di esercizio del CfD), garantendo così il valore di 65 €/MWh per entrambe le parti (GSE e impresa beneficiaria) per l'intera durata.
A seguito dell'aggiudicazione delle quote (le cui richieste sono scadute a marzo 2025), per le imprese beneficiarie si aprono ora fasi operative e tempistiche ben definite. Il primo passo imminente è la sottoscrizione formale del già citato contratto di anticipazione con il GSE, secondo le modalità e le scadenze che verranno indicate dal Gestore stesso attraverso i propri canali ufficiali. È fondamentale prestare massima attenzione a queste comunicazioni e rispettare le "date di avvicinamento" e i termini per la firma, poiché dalla data di stipula di tale contratto inizierà a decorrere sia il periodo di 36 mesi di fornitura anticipata di energia, sia il termine perentorio di 40 mesi per la progettazione, autorizzazione, realizzazione e messa in esercizio dei nuovi impianti rinnovabili.
Subito dopo la firma del contratto di anticipazione, le aziende dovranno quindi avviare concretamente i progetti per adempiere all'obbligo di nuova capacità rinnovabile. Successivamente, e prima dell'avvio della fase di restituzione, dovrà essere sottoscritto il secondo contratto per differenza a due vie, relativo appunto al periodo ventennale di restituzione dell'energia.